07
Nov
2008

effetti collaterali

ecco, volevo dire due tre quattro parole su come ci si sente quando poi vedi che un libro è una cosa fisica, stampata e tutto, e non è solo più un concetto nella tua testa. e nemmeno una serie di parole che prendi e correggi tutto il giorno, dalla mattina quando ti svegli a mezzogiorno, alla mattina quando vai a letto alle sei, di mattina. (ci son giorni così).
volevo dire che si fa presto ‘ dire “eh, cosa vuoi che sia pubblicare un libro! chi è, al giorno d’oggi che non ha pubblicato un libro? chi è rimasto? si contano sulle dita della mano! chi? chi non ha?”
hai ragione vocina polemica.
però volevo dire che tu sei polemica e fai presto a dire.
io mi son di accorto che ci son degli effetti collaterali, delle controindicazioni. io mi son di accorto, secondo me bisognerebbe mettere il bugiardino insieme a i libri, come nelle medicine. con la posologia e le controindicazioni. per dire, guerra e pace: controindicato agli eiaculatori precoci.

però questo che dico è per leggere i libri, io vi volevo parlare dello scrivere i libri e poi son andato fuori tema.

ecco il primo effetto collaterale dell’aver scritto un libro è che vai fuori tema.

la seconda cosa che mi è successa dopo aver visto il libro stampato nuovo è che al lavoro ho cominciato a chiamare tutti per cognome, dando del voi, e chiamando tutti laporta. venite qua, signor laporta, andate di là, signora laporta, di là, signora laporta, di là!
poi mi si secca la cappella.
poi senti la responsabilità di quel che hai scritto. scopri che non è più solo un gioco, che sei entrato nel mondo vero, che devi prenderti cura di questa creatura, che all’inizio non è capace di camminare da sola, con i suoi piedi. vorresti che si rendesse subito indipendente, ma non si può. non funziona così. non te ne puoi più sbattere. è come scoprire di colpo che sei uscito dall’adolescenza.

altro effetto collaterale è che sono di pessimo umore e mi viene la stanchezza presto la sera. salto la cena e mi addormento sognando di tappezzare il bagno con i poster di goldrake.
poi succede addirittura comincia a di farmi schifo il sapore della birra.

però, la cosa più brutta, come effetto collaterale, è che quando guardo il libro appena stampato fresco nuovo, io lo prendo, lo apro e, non so come, mi viene il ribrezzo. non lo voglio più vedere. portatemelo via! non lo voglio vedere più!

temo sia la depressione postparto.

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