28
Mag
2009

Come allo stadio… (ogni tanto è bello fare polemica)

Sarà che qui a Roma c’è l’iradiddio di gente che se ne va in giro a strombazzare per questa partita che non so neppure come è finita

Sarà che sto selvaggiamente vagando per blog da circa due ore e il sacro furore dei blogger mi ha contagiata

Sarà…

 

In ogni caso m’è venuta ora la voglia di scrivere una cosa che ho lì da mesi

poi non ho avuto tempo

e mi dispiace che torno su questo blog e scrivo una cosa come questa

ma secondo me a volte è come allo stadio… 

 

Cosa?

La roba che vedi… teatro, danza, reading… quella roba lì…

Per me è come andare allo stadio, ho la tifoseria letteraria, che ci volete fare!

 

Quello che volevo dire con la mia tifoseria letteraria

è che mesi fa sono andata alla presentazione di un un libro di cui non farò nome e cognome

e nemmeno il titolo (perchè il libro ce l’ho lì da mesi ancora da leggere…)

volevo dire che questa presentazione non mi è piaciuta mica e vi dico perchè:

perchè nessuno (autore, professori universitari venuti a parlarsi addosso e anche un paio di attori) s’era posto il problema di porsi il problema se a chi ascoltava gliene poteva fregare qualcosa di quello che ascoltava

e non sto parlando dei contenuti di ciò che si diceva (che non si capivano) ma del modo che si usava per dire (e per non far capire)

e questa, secondo me, è la cosa peggiore

perchè non è detto che se scrivi un libro gliene frega qualcosa a qualcuno

e perchè se ti prendi la briga di andare in giro a presentare il libro sperando che qualcuno gliene freghi del tuo libro, ti devi porre il problema di fargliene fregare, chè uno non si può uccidere dalla noia solo perchè ha avuto la maledetta idea di andare a sentire la presentazione di un libro!

Perciò, esimi colleghi scrittori, aspiranti ed espiranti:

scriviamo,

presentiamo,

tanto, poco, quanto vogliamo,

ma scriviamoci sulle fronti quella frase benedetta,

la prima del primo dei comandamenti:

NON ANNOIARE!

 

E se questo post è noioso, non vale.

Le polemiche son sempre noiose, si sa!

Lascia un commento